martedì 31 marzo 2009

Perché non credo alla pubblicità delle aziende su Facebook  

L’ultima Thule della pubblicità su internet per aziende in crisi e con poche risorse sembra essere Facebook.

Il social network più in voga del momento, con un numero di iscritti in continua, esponenziale crescita, come terra di conquista da parte di chi non sa più che cosa fare per vendere ?

Devo dire la verità: mi sembra un’operazione abbastanza squallida e tutt’altro che originale. E credo anche tutt’altro che fruttuosa.

Facebook è uno spazio di aggregazione, serve per fare nuove amicizie e ritrovare facce del passato.

Se e quanto sia efficace in questo, quali siano pregi e difetti del sistema non è qui argomento di discussione. Ma questo è, e basta.

Caso mai posso capire il professionista che si inserisce per fare conoscere la propria attività e fare network con altri che abbiano interessi simili o che possano trovare in lui una riposta alle proprie esigenze.

Ma la pubblicità delle aziende ? Immaginate una conversazione tra amici in un salotto, o in un bar, o dove volete, persone che stanno parlando degli affari propri, fatti e misfatti delle proprie esistenze, avvenimenti più o meno personali.

E immaginate qualcuno che si inserisca nel discorso per gridare slogan o enunciare le caratteristiche di un prodotto che deve vendere. Non il passaparola tra amici “sono stato a mangiare in quel posto, si mangia bene ve lo consiglio”, ma veri e propri slogan pubblicitari come “bevete l’aranciata X ed è subito festa” oppure “ comprate il frigorifero Y capacità litri tot, numero scomparti tot, classe energetica tale.

Io la immagino così, e voi ? E che effetto vi fa ?

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Enrica, sono Alessandro di Ninjamarketing. Ti ho scritto un commento perchè non ho trovato un indirizzo mail sul tuo blog. Mi piacerebbe parlarti di un progetto che potresti trovare interessante visti i temi di cui ti occupi. Il mio indirizzo è alessandro@ninjamarketing.it, magari, se ne hai piacere, scrivimi lì e ti spiego di cosa si tratta.

A presto, un saluto.

Alessandro

Anonimo ha detto...

Buongiorno, pur trovando molto interessante il Suo blog non mi trovo d'accordo con quanto scritto circa la pubblicità su Facebook.
Questa non è presente sotto forma di slogan, come da Lei enunciato, tipo "comprate il prodotto x perchè..", ma in forme sicuramente più sottili e simpatiche, come ad esempio il "diventare fan" di prodotti in voga, o simpatici post che ripropongono l'immagine del prodotto con la marca in primo piano, magari pubblicizzando in modo trasversale. Gli unici esempi che al momento ricordo, ne scusi la bassezza, sono: "se scoperesti qualunque cosa respiri, comprati le Geox!, oppure "Diarrà, Gago e Kakà al Real Madrid, ora compreranno anche Imodium", ovviamente con accanto l'immagine grande del prodotto.

Enrica Orecchia ha detto...

ok, la pubblicità può anche essere più sottile di come l'ho rappresentata io ma resta pur sempre un'intrusione in una community dove la gente si ritrova per motivi diversi dai fini commerciali. Per questo la trovo fastidiosa (anche quando è arguta come negli esempi che hai citato).
Grazie del commento.

Luca Poma ha detto...

Ciao Enrico, oggi ho in server che sciopera ma se riesco ti mando una email piu tardi, mi piace un sacco il tuo blog, bravo!! Su Facebook non sono d'accordo, o meglio, si e no... Nel senso che la pubs su Facebook è una stupidata, è vero, è fuori contesto. Ma qualcuno ha detto che i mercati sono diventati conversazioni, e l'azienda se vuole comunicare non può star fuori da una piattaforma di 250 milioni di utenti. Su, mica che esiste solo "la pubblicità"...... ;))
Ciao
Luca

Enrica Orecchia ha detto...

ciao Luca, certo che non esiste solo la "pubblicità", altrimenti questo blog che cosa ci starebbe a fare ! Sono d'accordo con te sui mercati = conversazioni, ne ho parlato in più di un post. Non riesco però a vincere la mia diffidenza per Facebook come luogo adatto a un'azienda. Le conversazioni mi sembrano un po' tutte da bar sport.E il bar sport non è il posto più adatto a un'azienda, a meno che ovviamente non produca bevande o le sciarpe delle squadre di calcio ! Ci sono tanti altri media che mi sembrano molto più adatti a conversare con potenziali clienti. Uno bistrattatissimo: l'e-mail di richiesta informazioni su un prodotto inviata all'ufficio commerciale di un'azienda. Quante sono le aziende che ti rispondono, che ti danno risposte che veramente ti soddisfano ? E tu sei lì, cliente (molto) potenziale, che non aspetti altro che di essere convinto a comprare.
Comunque grazie dei complimenti, fanno molto piacere, anche perché ti conoscevo già: ti ho seguito per un po' nella tua attività per "Giù le mani dai bambini" e ho pienamente condiviso il tuo ultimo intervento sul sito Ferpi (pandemia di influenza e responsabilità dei comunicatori).

Luca Poma ha detto...

Innanzitutto un giorno capirò da solo perchè con te ho usato il genere maschile, Enrica....ma tant'è, perdonami! Nel merito del thread, ti dico che hai ragione tu...ed ho ragione io... ;) Non per niente un paio di mesi fa scrivevo "Dai mass-media ai Tailored-media" (*): nessun media sostituisce un altro media, tutti di integrano. Viva le email, viva Facebook, viva la Tivvù. Un approccio sartoriale, ci vuole, basta con la promo indifferenziata! Ti senti I-N-D-I-F-F-E-R-E-N-Z-I-A-T-A tu come utente? Io quasi mi offendo al solo pensiero... :D
(*) http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/media/dai-mass-media-ai-tailored-media-la-blitzkrieg-della-comunicazione/notizia_rp/40007/9
Ciao!
Luca

Enrica Orecchia ha detto...

Probabilmente mi segui nei feed e non hai visto la foto nel mio
blog !
Sono anch'io ovviamente per l'approccio sartoriale, il calo della pubblicità televisiva dovrebbe forse dare una svegliata a chi ancora non ne percepisce la necessità.
Grazie del link al tuo intervento ma, dato che ricevo la newsletter Ferpi, l'avevo letto. Bravo !

Claudio ha detto...

Il messaggio pubblicitario viene spesso lanciato come una bomba a mano, qualche morto lo fai sempre. Tv, giornali, ecc… ci sono tante bombe a mano. Ma questi sono i media tradizionali. FC fà parte di Internet, dove le cose non sono molto simili. Quindi condivido il fatto che molte aziende sono inutilmente convinte che facebook sia la loro ancora di salvezza, perché tanto qualcuno lo colpiscono, disilludendo un concetto primario. Su Internet c'è un telecomando con migliardi di tasti e fare zapping sul web non è "menoso" come farlo in televisione, quando hai finito i 7 canali, ti ritrovi irrimediabilmente a guardare una pubblicità 7 volte su 10. Quindi se l'articolo non è tagliato per FC…. buca!

Devi ammettere però Enrica che ci sono molte situazioni che si potrebbero adattare al mezzo. Per esempio il lancio di una nuova community. Dove farlo se non in una community così grande? Ci sono già i tuoi utenti. Oppure il nuovissimo rossetto che non sbava nemmeno a 60 gradi nel deserto. Le signorine sono sicuro, chiederebbero di diventare fan. tanto è gratis e si possono cancellare quando vogliono.

Quindi concludo quotando Anonimo. Non tutti possono farsi pubblicità su facebook, ma alcuni, con un po di originalità, troverebbero questo mezzo vincente.

Ciao