mercoledì 28 aprile 2010

La strategia dello spremiagrumi per le PMI


Spremere la comunicazione come un limone è la parola d'ordine delle piccole aziende che, con budget ancora più ridotti in tempi di crisi, devono sfruttare al massimo ogni azione comunicativa, così da ottenere il massimo risultato anche con risorse ridotte.

Ai relatori pubblici che operano in tali aziende è richiesto uno sforzo di creatività e un fiuto da segugio per non farsi sfuggire la minima occasione.

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3 commenti:

Renato ha detto...

Ho letto l'articolo di Enrica Orecchia e non credo si possa parlare di spremere la comunicazione. Io sono perfettamente allineato con la metodologia presentata. Da sempre chiedo ai miei clienti di vivere la comunicazione come un investimento e non come una spesa.
Se la comunicazione ha un filo conduttore, e una corretta ridondanza, avrà un ritorno di interesse, diversamente dobbiamo parlare di interventi a spot fine a se stessi. In altri termini sono una spese.
Mi è piaciuto anche la sottolineatura che la comunicazione deve essere una forma menti che mi sottolinea la sistematicità di un lavoro continuativo, coerente ed estremamente controllato esattamente come generalmente si gestisce la parte economica dell'impresa.

Renato Toffon

Renato ha detto...

Ho letto l'articolo di Enrica Orecchia e non credo si possa parlare di spremere la comunicazione. Io sono perfettamente allineato con la metodologia presentata. Da sempre chiedo ai miei clienti di vivere la comunicazione come un investimento e non come una spesa.
Se la comunicazione ha un filo conduttore, e una corretta ridondanza, avrà un ritorno di interesse, diversamente dobbiamo parlare di interventi a spot fine a se stessi. In altri termini sono una spese.
Mi è piaciuto anche la sottolineatura che la comunicazione deve essere una forma menti che che mi sottolinea la sistematicità di un lavoro continuativo, coerente ed estremamente controllato esattamente come generalmente si gestisce la parte economica dell'impresa.

Andrea Pilotti ha detto...

La comunicazione non può essere gestita in maniera discontinua, dovrebbe avere un suo percorso, continuo e parallello, alla vita dell'impresa.

Altrimenti si rischia di fare delle campagne spot, con alti costi e pochi ritorni in termini di crescita del brand.