lunedì 29 ottobre 2007

La costosa inutilità dell’originale a ogni costo 

Esiste una mitologia che circonda chi lavora nel campo della comunicazione per cui, se uno non sfodera a getto straordinarie novità, non può avere successo. A maggior ragione, nell’epoca dei blog, vlog, podcast, social media, market conversations e wiki vari è difficile resistere alla tentazione di credere di dover realizzare prodotti comunicativi roboanti & eclatanti, pena l’essere considerato una nullità priva di talento.

E così, su questa scia, ecco il sito internet in total Flash, con il menù a tendina che ti scompare sotto al puntatore del mouse ogni volta che cerchi disperatamente di cliccare su un link, quasi fosse uno scherzo maligno. O il pieghevole che sembra un libro per bambini a tre dimensioni (di quelli che quando apri la pagina i personaggi si rizzano in piedi mentre alle loro spalle un castello si erge in un battibaleno) zeppo di informazioni troppo vaghe. O la serata in discoteca con tanto di personaggio famoso (magari calciatore o ex GF) dove la maggior parte degli avventori non sa neanche a che prodotto si fa la reclame (e neanche lo vuole sapere).

Risultati dell’operazione ? Quasi zero, a fronte di ingenti costi. Quando magari sarebbe bastato un mini sito tutto in HTML ma completo e sempre aggiornato (e con i link funzionanti bene) o un depliant con i testi giusti e i recapiti per contattare l’azienda e ottenere maggiori delucidazioni.
Sono poco trendy ? Può darsi, ma secondo me gli strumenti di cui sopra vanno bene quando li si sa usare con proprietà e soprattutto si è disposti a considerarli dei mezzi e mai dei fini, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo della novità fine a se stessa.

6 commenti:

prime ha detto...

Non sei poco trendy amica mia, anzi.

Forse sei solamente un po fuori contesto in qualche caso: parlando di ciò che attiene al nostro lavoro, il sito "tutto flash" può essere molto utile, ma dipende tutto sempre e solo dal contesto di riferimento.

Inutile e anche dannoso fare un sito "tutto flash" solamente perchè si vuole far vedere di averlo, o se non ci sono dei motivi. Si trasforma questo tipo di oggetto, molto utile in diversi casi, in qualche cosa appunto di inutile.

La nostra idea è sempre quella di abbinare ogni cosa al proprio giusto contesto e motivazione: questa è l'unica strada per non sbagliare quasi mai.

Enrico ha detto...

No, non sei trendy, sei sensata. Ma essere sensati e professionali pare paghi sempre meno... qualche tempo fa un amico che lavora in una web agency mi diceva del suo imbarazzo di fronte a certi clienti che entravano in agenzia chiedendo a gran voce la loro filiale su Second Life mentre persino il catalogo aziendale cartaceo gridava vendetta... la confusione è tanta e, come giustamente sottolinei , il trendy a volte soffoca il buon senso.

Enrica Orecchia ha detto...

@Prime, mi sembra che su Flash la pensiamo allo stesso modo. Ti ricopio qua un commento che avevo fatto a un mio vecchio post sull'argomento Flash:

Uno dei rari casi in cui ho trovato Flash utile è il minisito che la Chicco ha dedicato al seggiolino auto per bambini Key 1 (http://key1.chicco.com).Qui Flash è utilizzato per mostrare agevolmente le caratteristiche di punta del modello e soprattutto - veramente utile - le varie fasi dell'installazione del seggiolino in auto. In questo caso, e in altri simili in cui il far vedere un oggetto in movimento risponde a una precisa necessità informativa, Flash va bene. Si riesce persino a tollerare le varie intro e gli altri abusi di Flash propinato anche in parti del sito in cui non sarebbe necessario.

NOn ricordo se questo sito fosse tutto Flash o solo in parte ma ce ne era abbastanza, in ogni caso utile.

Prova invece a vedere questo sito:

http://www.consorziogavi.com

fatto da un webmaster che conosco, validissimo ma innamorato di Flash.

@Enrico: se non conoscessi certi imprenditori sembrerebbe incredibile quello che racconti, invece purtroppo non mi meraviglio. Tra l'altro il catalogo cartaceo lo sfogliano ancora in molti mentre second life quanti visitatori ha ? Sempre meno se le ultime notizie che ho letto su questo mondo virtuale corrispondono al vero.

prime ha detto...

@enrica:
il sito che tu citi è davvero poco navigabile. Forse ci facciamo influenzare dal nostro odio generico per tendine e altri attributi simili, ma resta il fatto che è davvero un flash posto li senza motivo e forse anche dannoso.

Comunque, sempre a proposito della questione "siti flash" e "originalità dei siti", vi raccontiamo una cosa successaci negli ultimi 5 giorni.

Nel 2006 creammo il seguente sito:

http://www.elbia.it

per una ditta dei castelli romani. Finito il lavoro di cui deteniamo la proprietà sul concept grafico, passa tempo e un amico girando sul web ci fa:

"ma avete visto che hanno rinominato la firma del sito"?

Andiamo, e scopriamo che effettivamente è tutto rinominato ad una certa Imago. Ci insospettiamo, e scopriamo l'altarino: il proprietario della Elbia si è fatto un sotto-marchio per creare grafica anche lui, prendendo un ragazzo ad occuparsi della cosa. Questo ragazzo ha creduto bene di rinominare il link dei credits perchè avendo modificato un po il codice secondo lui si è avuta una modifica sostanziale del sito.

Ha così potuto indicare nel suo sito internet - sempre dal suo punto di vista - di essere l'autore del sito Elbia

Notate: continua ad utilizzare in tutto e per tutto la grafica nostra proprietaria, che poi del resto noi usiamo anche altrove.

Come si dice ... tutto il mondo è paese ... storie assurde in giro ce ne sono tante, e alle volte qui ci si difende solo con il fioccare di lettere di avvocati purtroppo ...

... forse potrebbe essere interessante creare proprio una tua area sul tema: "Il copyright nel web".

Enrica Orecchia ha detto...

Sono andata a vedere il sito della Elbia e in effetti la firma è quella che dici tu.

Peraltro trovo scomodo da usare il menu a sinistra, con le voci che scompaiono velocemente, per cui non mi sembra tutto stommato che il proprietario abbia guadagnato nel cambio.

prime ha detto...

@enrica: questo cambio è frutto delle decisione prese dal cliente per ciò che concerne il menu, come si dice, "il cliente - e i suoi consulenti - hanno sempre ragione, pure se hanno torto" ... ! Per fortuna è anche vero che, almeno in questo caso, il cliente ha ascoltato le nostre parole, e siamo arrivati ad avere una firma condivisa, cosa che ci sembrava comunque maggiormente corretta a livello generale ...:-)